
Domande frequenti
Iscrizioni, requisiti e trasferimenti
Quali sono i requisiti per iscriversi ai percorsi triennali?
Per iscriversi ai percorsi triennali serve avere un diploma di scuola superiore e la maggiore età. È previsto un iter di selezione che comprende la partecipazione a un laboratorio propedeutico e un colloquio orientativo con il nostro staff, che valuterà l’ammissione al percorso.
È possibile iscriversi anche senza esperienza pregressa in ambito artistico o terapeutico?
Sì. È possibile iscriversi anche senza esperienze pregresse in ambito artistico o terapeutico. I corsi triennali sono professionalizzanti e forniscono tutti gli strumenti necessari per diventare arti terapeuti.
Fino a quando ci si può iscrivere?
L’anno accademico inizia a metà ottobre, quindi le iscrizioni devono pervenire prima dell’inizio dei percorsi. Le date precise vengono comunicate e aggiornate di anno in anno, in quanto possono variare.
Cosa succede se voglio iscrivermi dopo la scadenza?
È prevista una finestra di tolleranza fino alla fine di gennaio dell’anno accademico in corso. Entro questa data è possibile iscriversi “in corsa”, recuperando successivamente i laboratori già svolti. Dopo gennaio non è più possibile iscriversi per quell’anno, ma si dovrà attendere l’avvio del successivo anno accademico.
È possibile partecipare come uditore o solo per un anno?
Non è prevista la partecipazione come uditori. Chi si iscrive al triennio può decidere di interrompere il percorso solo alla conclusione di un anno formativo, scegliendo se proseguire o meno con l’anno successivo.
Come posso trasferirmi da un altro ente di formazione?
Per richiedere un trasferimento è necessario inviare alla segreteria un curriculum formativo completo con attestazioni delle attività già svolte, compreso il monte ore in presenza. Il materiale sarà valutato da un’apposita commissione. La valutazione ha un costo di 50 €. In base alla compatibilità con la nostra linea didattica, si stima un percorso di integrazione personalizzato per completare la formazione. A seconda delle ore riconosciute, si può essere inseriti al primo, secondo o terzo anno. Verrà inoltre proposta una quota economica personalizzata per l’anno da completare; dal successivo anno si entrerà nel piano economico ordinario.
In cosa consistono i laboratori di orientamento iniziale?
I laboratori di orientamento iniziale sono rivolti a chi intende iniziare il percorso dal primo anno. Sono il primo step del processo di selezione e servono sia a valutare se il tipo di lavoro è adatto al candidato, sia a offrire un’esperienza diretta del metodo. Sono utili anche a noi per suggerire il percorso più adatto da intraprendere. È un momento di conoscenza reciproca e di valutazione condivisa.
Struttura e funzionamento dei corsi triennali
Quali sono le differenze tra i percorsi di teatroterapia, arteterapia e arti terapie integrate?
Tutti i percorsi hanno la stessa impostazione organizzativa, ma formano figure professionali diverse.
Nel percorso di teatroterapia si svolgono ogni anno 7 laboratori specifici di teatroterapia, mentre in quello di arteterapia si approfondisce il linguaggio artistico visivo con la stessa struttura.
Nel percorso di arti terapie integrate, invece, si svolgono ogni anno 2 laboratori per ciascun linguaggio (teatro, danza, arte, musica), per formare una figura estremamente versatile, non legata a un singolo linguaggio espressivo, ma dotata di strumenti trasversali che potrà approfondire ulteriormente in un secondo momento.
Qual è l’approccio metodologico dell’Accademia?
L’Accademia ha sviluppato un proprio modello registrato: il modello trasformativo relazionale®.
La formazione è pensata per accompagnare l’allievo in modo progressivo, attraverso fasi di sviluppo personale e professionale. Il lavoro su di sé è centrale, accanto a una costruzione solida delle competenze richieste dalla professione. I nostri valori guida sono competenza, disciplina e autenticità.
Che cos’è il “modello trasformativo relazionale®”?
È un marchio registrato che identifica l’approccio metodologico e la linea didattica dell’Accademia. Integra dimensione umana e dimensione professionale, accompagnando la crescita dell’allievo con un percorso strutturato ma esperienziale.
Quali sono i giorni e gli orari degli incontri?
Tutti gli incontri in presenza (laboratori e supervisioni) si svolgono nel weekend, in modalità intensiva.
I laboratori durano 16 ore (unità didattiche da 45 minuti): il sabato dalle 13:00 alle 19:00, la Domenica dalle 9:00 alle 17:00
Le supervisioni tecniche si svolgono in una sola giornata, di solito sabato o domenica.
Dove si tengono i laboratori?
La sede principale è a Bologna, in via di Saliceto 9H, presso il Gate – Garage delle Arti Transdisciplinari e Terapeutiche.
I percorsi possono includere anche laboratori presso le sedi succursali:
Sermide Felonica (MN) – Sede AITAT, via Indipendenza 13
Carpi (MO) – Casa delle Arti, via Cadamosto 14
La sede di ciascun laboratorio verrà indicata per tempo sul calendario didattico.
È possibile seguire il percorso anche lavorando? Gli orari sono conciliabili?
Sì. I percorsi sono progettati anche per chi già lavora.
Tutti gli incontri in presenza si svolgono nel weekend, mentre alcune supervisioni online si tengono infrasettimanalmente, con una durata contenuta. Lo studio teorico è autogestito, permettendo all’allievo di organizzarsi in autonomia.
Quanti laboratori sono previsti ogni anno?
Per i percorsi triennali sono previsti 10 laboratori l’anno, più supervisioni cliniche e tecniche.
Per i master annuali, invece, sono previsti 7 laboratori, senza supervisioni.
Che cos’è il laboratorio residenziale e come funziona?
Ogni anno l’Accademia organizza un residenziale intensivo di quattro giorni.
Tutti gli allievi di tutti gli anni e percorsi si ritrovano in un’unica esperienza di grande gruppo, con laboratori esperienziali e attività a linguaggio integrato.
La proposta cambia ogni anno, così come la location, ma viene comunicata con largo anticipo.
È un momento intenso, coinvolgente, che arricchisce la formazione sul piano umano e creativo.
Cosa comprende la quota annuale? Ci sono costi aggiuntivi?
La quota annuale comprende:
– Tutta la formazione prevista dal piano didattico
– L’accesso alle dispense dell’annualità
– La frequenza ai laboratori
– L’assicurazione infortuni
– Il supporto della segreteria e del tutor
– Tutte le prove e valutazioni previste dal percorso
Eventuali costi extra (es. spese per il laboratorio residenziale o materiali specifici) verranno sempre comunicati in anticipo e sono limitati.
Frequenza, recuperi e assenze
Quante assenze sono consentite ogni anno?
Ogni anno è possibile perdere un solo laboratorio senza obbligo di recupero.
Oltre questa soglia, il laboratorio perso deve essere recuperato l’anno successivo.
Per quanto riguarda invece le supervisioni tecniche e cliniche, la frequenza è sempre obbligatoria: in caso di assenza, l’incontro va recuperato necessariamente l’anno dopo, in quanto rientra nel monte ore richiesto dalla norma UNI per la qualificazione del percorso.
È obbligatoria la frequenza a tutti gli incontri?
Sì, la frequenza è obbligatoria per tutti gli incontri previsti, sia laboratori che supervisioni.
La partecipazione attiva è parte integrante del percorso formativo e necessario per la certificazione finale.
È possibile recuperare un laboratorio perso? In che modo?
Sì, è possibile recuperare un laboratorio perso partecipando l’anno successivo allo stesso modulo, nella stessa sede o in una delle altre sedi attive.
Il recupero è obbligatorio solo se si superano le soglie di assenza consentite. In caso contrario, può comunque essere effettuato su base volontaria, senza costi aggiuntivi.
Supervisioni, prove e valutazioni
Come funziona la supervisione clinica?
Le supervisioni cliniche prevedono 25 ore annue e iniziano già dal primo anno.
Ogni allievo parteciperà a:
1 weekend in presenza da 16 ore
4 incontri online (2h + 2h + 2h + 3h)
Nel primo anno si lavora sulla rielaborazione personale dei vissuti emersi nei laboratori. Negli anni successivi, durante il tirocinio, l’attenzione si sposta sull’osservazione delle dinamiche relazionali attivate con l’utenza, con particolare focus su transfert e controtransfert.
In cosa consiste la supervisione tecnica?
La supervisione tecnica è obbligatoriamente in presenza, a partire dal secondo anno, e prevede 25h annue così suddivise:
3 incontri da 8h, 8h e 9h.
È un momento dedicato alla valutazione tecnica della conduzione. Gli allievi potranno sperimentarsi nella conduzione di attività, ricevere feedback strutturati e riflettere su come progettare e gestire i propri laboratori. Si analizzano impostazioni, obiettivi, modalità, eventuali criticità e possibilità di miglioramento.
Che cos’è il diario di bordo e come va compilato?
Il diario di bordo è uno strumento personale di tracciamento del percorso. Dopo ogni laboratorio, l’allievo dovrà rispondere ad alcune domande guida e consegnare il diario entro 7 giorni al tutor.
È un elemento fondamentale della valutazione: tutti i diari confluiranno nelle tesine di passaggio annuali e nella tesi finale. Aiuta a rileggere l’evoluzione del proprio percorso sia personale che professionale.
Sono previsti esami o test durante il percorso?
Ogni anno però l’allievo dovrà:
– Presentare una tesina di passaggio tra primo/secondo e secondo/terzo anno
– Realizzare una prova di progettazione, sulla base di una traccia fornita
– Concludere con una tesi finale
Durante i laboratori, gli insegnanti valuteranno anche in modo informale i progressi teorico-pratici e relazionali degli allievi.
Cosa succede se non si supera una tesina o una prova di progettazione?
Nel caso in cui un elaborato o una prova non risultino sufficienti, il docente incaricato fornirà indicazioni per correggerlo. L’allievo dovrà ripetere la prova secondo le indicazioni ricevute. Qualora necessario, sarà valutata una modalità di recupero personalizzata.
È previsto un esame finale?
Non è previsto un esame finale tradizionale.
Il percorso si conclude con la discussione di una tesi finale, in presenza, che rappresenta un momento di sintesi, valorizzazione e riconoscimento del percorso svolto.
È un’occasione per dare luce e dignità al cammino intrapreso, sia personale che professionale.
Tirocinio e avviamento al lavoro
Quando inizia il tirocinio?
Il tirocinio inizia a partire dal secondo anno del percorso triennale.
Ogni allievo dovrà svolgere 150 ore di tirocinio, distribuite in base alla propria disponibilità e alle esigenze della struttura ospitante.
Dove si può svolgere il tirocinio?
Il tirocinio può essere svolto:
– Presso strutture già convenzionate con l’Accademia
– Presso nuove strutture, previa attivazione di una convenzione dedicata
È possibile distribuire le 150 ore su più realtà o progetti diversi, in modo flessibile.
Come funzionano le convenzioni con le strutture?
Le convenzioni hanno una durata biennale e possono riguardare sia strutture già in collaborazione con l’Accademia, sia nuove realtà proposte dall’allievo.
L’allievo ha un ruolo attivo: è invitato a proporre il proprio progetto di laboratorio alla struttura scelta.
Se il progetto viene accettato, l’Accademia si occuperà della redazione della convenzione.
La possibilità di tirocinio dipende sempre dal contesto, dalla disponibilità e dalla coerenza con il percorso.
L’Accademia offre supporto per l’avviamento al lavoro?
Sì. L’Accademia mette a disposizione degli allievi la propria rete di contatti, collaborazioni e conoscenze, favorendo uno scambio attivo di informazioni utili all’ingresso nel mondo del lavoro.
L’inserimento lavorativo dipenderà naturalmente dall’iniziativa del singolo, ma l’Accademia è sempre disponibile a offrire supporto, ascolto e orientamento.
Titoli rilasciati e validità legale
I corsi dell’Accademia sono conformi alla Norma UNI 11592?
Sì. I percorsi triennali dell’Accademia sono qualificati da FAC Certifica Srl e conformi alla Norma UNI 11592, che definisce i requisiti della figura professionale dell’operatore in arti terapie.
I master annuali, invece, non sono professionalizzanti né qualificati, ma possono rappresentare un punto di partenza, un approfondimento tematico o una parte integrabile in un successivo percorso triennale.
Il titolo è riconosciuto da associazioni o enti certificatori esterni?
Sì. Avere un percorso triennale qualificato secondo la Norma UNI permette di accedere a esami di certificazione professionale presso enti accreditati.
L’Accademia collabora con FAC Certifica, ma il titolo è riconoscibile anche da altri enti certificatori che applicano la stessa norma, a livello nazionale.
Inoltre, il titolo facilita l’iscrizione a diverse associazioni professionali del settore arti terapie.
Chi si forma in Accademia diventa un operatore certificato?
No. Nessun ente formativo, compresa l’Accademia, può conferire direttamente una certificazione professionale.
L’Accademia eroga percorsi triennali qualificati, ma per ottenere il titolo di operatore certificato in arti terapie è necessario sostenere un esame finale presso un ente certificatore.
È un processo simile a quello dell’Esame di Stato per gli psicologi: la formazione dà accesso all’esame, ma non lo sostituisce.
Tutor e Supporto agli studenti
È prevista una figura di affiancamento agli studenti durante il percorso?
Sì. Durante tutto il percorso formativo, ogni allievo sarà affiancato da un tutor che fornirà supporto per gli aspetti didattici e organizzativi.
Chi è il tutor dell’Accademia e di cosa si occupa?
Il tutor dell’Accademia è Maria Raimondo.
È il punto di riferimento per gli allievi e fa da tramite tra studenti, docenti e segreteria.
Si occupa di rispondere a eventuali dubbi o chiarimenti legati alla didattica, agli aspetti organizzativi dei laboratori, al calendario e alla gestione dei materiali.
A lei vanno consegnati tutti i diari di bordo entro sette giorni dal laboratorio, le prove di progettazione, le tesine di passaggio e la tesi finale.
La tutor si occupa anche di comunicare con i docenti in merito agli elaborati ricevuti, creando un collegamento diretto tra la parte formativa e quella gestionale.
Come posso contattare il tutor per dubbi o chiarimenti?
È possibile contattare il tutor via WhatsApp al numero che verrà comunicato all’iscrizione oppure via email all’indirizzo dedicato: tutor.accademia@aitat.it
Master annuali
Che differenza c’è tra i corsi triennali e i master annuali?
I master annuali hanno la durata di un solo anno e prevedono sette laboratori, senza tirocinio, senza supervisioni e senza laboratorio residenziale. Non sono percorsi qualificati né professionalizzanti.
I corsi triennali, invece, sono percorsi professionalizzanti e qualificati secondo la norma UNI e ti permettono di costruire una figura professionale in ambito arti terapie.
A chi sono rivolti i master annuali?
I master annuali sono rivolti a chi desidera un primo approccio alle arti terapie, senza impegnarsi subito in un percorso triennale, oppure a chi desidera integrare strumenti delle arti terapie nella propria attività lavorativa.
Sono particolarmente adatti a insegnanti, psicologi, psicoterapeuti, educatori e operatori del benessere che vogliono ampliare le proprie competenze con una formazione mirata, ma non hanno bisogno di un titolo professionalizzante completo.
Quali sono i requisiti per accedere a un master annuale?
I requisiti sono gli stessi previsti per i percorsi triennali: è necessario avere un diploma di scuola superiore, partecipare a un laboratorio propedeutico e sostenere un colloquio orientativo.
Quanto dura un master annuale e quanti incontri prevede?
Il master ha la durata di un anno accademico.
Prevede sette laboratori tematici, che si svolgono insieme agli allievi della triennale, e possono essere incentrati sul teatro, sull’arte o sulle arti terapie integrate, a seconda del percorso scelto.
Che tipo di attestato rilascia il master?
Alla fine del master viene rilasciato un attestato di partecipazione.
Non è un titolo qualificato da FAC Certifica, in quanto il master non è conforme alla norma UNI, ma la sua struttura è pensata per poter essere integrata all’interno di un percorso triennale, qualora si decidesse di proseguire la formazione.
E’ possibile convertire un master in triennale o viceversa?
Sì, è possibile convertire un master annuale in un percorso triennale, integrando successivamente le attività mancanti come tirocinio, supervisioni e laboratori specifici.
Non è invece possibile fare il contrario, cioè convertire un percorso triennale in un master.
Hai trovato quello che cercavi?


Vuoi accedere ai corsi di AITAT?
L’unico modo è partecipare ad uno dei laboratori propedeutici.
Prossima data: 20 settembre.
I posti sono limitati

Scrivici
Non hai trovato la risposta che cervavi?

