Mercoledì 21 Gennaio 2026 – ore 21.00
Emanuela Capucci – Psicoterapeuta e sessuologa clinica
Se è vero che la sessualità fa parte dell’essere umano, ci si potrebbe chiedere come mai, da sempre, sia anche una delle esperienze più controllate, temute, messe in discussione.
Perché?
Questa serata nasce dal desiderio di fermarsi a osservare una domanda scomoda ma necessaria: perché ciò che è così profondamente umano continua a generare tabù, censura e paura?
In questo incontro attraverseremo l’arte nella storia per comprendere come ogni epoca ha raccontato — o nascosto — il corpo, il desiderio, il piacere: dall’antichità al Medioevo, dal Rinascimento fino all’arte contemporanea.
Sarà un viaggio tra immagini e simboli per scoprire che i tabù sessuali non scompaiono mai davvero: cambiano forma, linguaggio, maschera.
Spesso la sessualità diventa un territorio difficile perché mette in crisi il bisogno di controllo, solleva domande sull’identità, sul desiderio, sulla libertà. E proprio lì, dove non tutto è governabile, nasce la paura.
La serata non sarà una lezione frontale, ma uno spazio di riflessione condivisa, in cui osservare insieme, interrogarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare dalle immagini e dalle domande che l’arte porta con sé.
Un momento accogliente e aperto, per ricordare che la sessualità non fa paura quando è riconosciuta come parte di noi, ma quando ci mette in contatto con ciò che non possiamo controllare.
📍 Un invito a riflettere insieme, attraverso l’arte, su corpo, libertà e desiderio.
Dettagli della serata
• 🗓️Quando: Mercoledì 21 Gennaio 2026, ore 21.00
• 📍Dove: Sede AITAT, Via Indipendenza 13, Sermide e Felonica
• 💰Costo: Evento riservato ai soci AITAT – Offerta libera
• 🪪Tesseramento: Possibilità di tesserarsi la sera stessa la quota associativa annuale di 20€
